I LAGHI ALIMINI: DUE MERAVIGLIOSI SPECCHI D’ACQUA INCASTONATI IN UN’OASI NATURALE PROTETTA

I laghi AliminiA pochi chilometri dalla suggestiva e storica cittadina di Otranto, vi sono i laghi Alimini, due meravigliosi specchi d’acqua incastonati in una delle oasi naturali più incantevoli del Salento.

Lasciarsi trasportare dai suoni, dai colori, dai profumi e fare degli indimenticabili incontri con le numerose specie animali che popolano l’area sono delle esperienze indimenticabili per tutti gli amanti della natura incontaminata.

Etimologia 

Etimologicamente, il nome “Alimini” deriva dal greco «limne», con il quale i Greci indicavano sia un lago che uno stagno. Galeno, nel II sec. d.C., chiamò il lago Alimini «limne thalasses», che significava “stagno di mare”. Infine, nel dialetto locale, il lago fu indicato con il termine “la Limini”, il quale risultò molto più vicino a quello greco originario. Oggi, con il termine Alimini si indicano due laghi ben distinti: il primo più a settentrione, composto da acqua salata, e denominato Alimini Grande, il secondo la cui acqua è dolce, si trova più a meridione, ed è chiamato Alimini Piccolo o Fontanelle.

Origine dei laghi

La formazione di Alimini Grande ed Alimini Piccolo risale a circa 2 milioni di anni fa. Secondo alcuni studiosi, è probabile che, inizialmente, i due laghi fossero un’insenatura del Mare Adriatico ed avessero un’estensione considerevolmente più grande rispetto a quella attuale.

Veduta dei laghi Alimini

Alimini Piccolo era in origine un lago salmastro indipendente da Alimini Grande e non comunicante con il mare. In seguito, le acque salate di Alimini Piccolo divennero sempre più dolci, mescolandosi con le acque piovane e con quelle delle sorgenti. Col tempo, l’innalzamento del livello delle acque ha fatto sì che si incanalassero lungo una depressione, creando così un collegamento naturale tra i due laghi.

 Il lago Alimini Grande

Alimini Grande si estende per quasi 2,5 chilometri e raggiunge in alcuni punti la profondità di 4 metri. Il lago è direttamente collegato al mare da un canale lungo all’incirca 150 metri. Per tale motivo, le sue acque presentano una percentuale di salinità quasi uguale a quella marina. La poca acqua dolce presente proviene principalmente dal canale Lu Strittu – lungo circa 1300 metri e largo dai 20 ai 30 metri – che collega Alimini Grande ad Alimini Piccolo.

Circondato da una fitta pineta di pini d’Aleppo, frutto di un’opera di rimboscamento avviata negli anni Quaranta, il lago ha sponde rocciose, coperte da una vegetazione tipica degli ambienti salmastri: particolarmente diffusi sono il canneto e la Cymodocea nodosa. Nelle zone non interessate dall’opera di rimboscamento, invece, vi sono distese di macchia mediterranea, in cui spiccano di tanto in tanto le rigogliose querce spinose. Nell’area settentrionale, invece, vi è una zona palustre, denominata Palude di Traugnano, nella quale è segnalata la presenza di una rara liana arborea, la Periploca graeca.

Il lago Alimini Piccolo

Alimini Piccolo, soprannominato anche Fontanelle per via delle numerose sorgenti d’acqua dolce presenti, era anticamente una depressione carsica sprofondata lentamente al livello della falda freatica.

Il lago si estende per circa 2 chilometri e può raggiungere una profondità che non supera il metro e mezzo. Le acque dolci che compongono questo lago provengono dal canale Rio Grande, il quale è, a sua volta, alimentato dalle sorgenti che ricoprono la Serra di Montevergine.

A causa del basso grado di salinità delle sue acque, il paesaggio circostante presenta caratteristiche tipiche delle zone lacustri: le sue sponde basse sono infatti coperte da fitti canneti e non è raro trovare anche piante sommerse (la lenticchia d’acqua, l’erba vescica e il miriofillo).

La lenticchia d’acqua, il miriofillo e l’erba vescica

La fauna 

La zona dei laghi Alimini è abbastanza nota a livello internazionale poiché costituisce una tappa delle rotte migratorie di molte specie di uccelli acquatici. Negli ultimi anni, si è assistito ad un incremento nell’area del numero e della varietà di questi volatili.

Il moriglione, la folaga e il porciglione

Folaghe, moriglioni e germani reali hanno fatto dei laghi Alimini un punto di passaggio irrinunciabile per raggiungere le aree del Nord Adriatico. Tuttavia, i volatili migranti non sono gli unici animali presenti nelle propaggini di questi specchi lacustri. È facile incontrare infatti tarabusini, gheppi, barbagianni, porciglioni, fratini, assioli nonché le caratteristiche testuggini palustri.

I laghi Alimini rappresentano un paradiso di rara bellezza che Vi stregherà fin dal vostro arrivo. Un luogo magico dal cuore selvaggio che rappresenta una delle anime della terra salentina. 

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