Milano cosa vedere

MILANO: COSA VEDERE IN UNA GIORNATA

Quest’anno ho la grande fortuna di non lavorare il weekend di Pasqua così decido di dedicare del tempo alla mia città: Milano! Quante volte abbiamo sentito o magari anche affermato: “Milano è la capitale economica del Paese ma c’è poco niente da vedere”.

Tutti coloro che conoscono questa città sanno che anche Milano ha le sue bellezze e sono tante e diverse. Inoltre, negli ultimi anni Milano è molto cambiata ed ora i viaggiatori si fermano qui per le attrattive turistiche ed artistiche di questa città che vanta tanti quartieri interessanti di stili differenti combinando storico e moderno.

Milano

Milano cosa vedere?
Anche Milano, con walkabout Milano, fa parte del circuito di free walking tour Italia.

L’appuntamento è davanti al museo del Novecento in piazza Duomo, ogni mattina alle 10:00 ( tour in inglese ) o 10:30 ( tour in spagnolo ). Marco, guida certificata preparatissima e simpaticissima, ci accompagna per una bella passeggiata di circa 3 ore nel centro storico, tra chiese e piazze, raccontandoci la storia di Milano attraverso le vicende delle sue famiglie più importanti: i Visconti e gli Sforza.

Il punto di partenza è proprio di fianco al famoso Duomo di Milano.

Il nostro Duomo è la chiesa con più statue al mondo (se consideriamo il numero di statue al suo interno ed esterno ), la terza chiesa cattolica al mondo per grandezza e la più grande chiesa in Italia (dopo san Pietro). E’ bene dedicare un pochino di tempo per visitare il Duomo internamente e poi salire alle terrazze per una bella vista panoramica sulla città e le prealpi in lontananza.

La vista dalle terrazze del Duomo
San Nazaro in Brolo

La nostra passeggiata continua verso la Chiesa di San Nazaro in Brolo, una delle quattro basiliche fondate da Sant’Ambrogio e la più antica chiesa dell’Occidente ad avere una pianta a croce latina.

San Nazaro in Brolo

Questa chiesa viene chiamata anche Basilica Apostolorum, in quanto al suo interno sono custodite, oltre alle reliquie di San Nazaro, anche quelle degli apostoli Andrea, Giovanni e Tommaso. Posta all’ingresso della basilica si trova anche la cappella Trivulzio, Mausoleo di Gian Giacomo Trivulzio, condottiero per conto di Luigi XII di Francia, occupatore di Milano dopo la caduta degli Sforza.

La Statale

Continuiamo a camminare e passiamo per la sede centrale dell’Università Statale di Milano, situata nell’edificio rinascimentale della Ca’ Granda.

L’Università Statale

Questo complesso architettonico ha rappresentato per secoli in Italia e in Europa un esempio di avanzata struttura ospedaliera. Il complesso è stato adibito ad ospedale fino alla seconda guerra mondiale, durante la quale fu quasi completamente distrutto dai bombardamenti (1943). Alla fine della guerra l’edificio venne assegnato all’Università degli Studi di Milano. I lavori di ricostruzione iniziarono nel 1949 e l’Ateneo vi pose ufficialmente la sua sede nel 1958.

San Bernardino

Il prossimo stop è in piazza Santo Stefano dove troviamo la chiesa di San Bernardino alle ossa ed il suo ossario. Vicino alla cappella Ossario c’era un tempo un ospedale e la cappella era in origine la camera destinata ad accogliere le ossa dei malati defunti. Entrando nella piccola cappella,troverete le pareti ricoperte di teschi ed ossa.

Non ero mai entrata in questa cappella che mi ha ricordato molto la cappella delle ossa di Evora in Alentejo-Portogallo.

La Cappella di San Bernardino
Il centro storico

Continuiamo il nostro cammino passando per la famosa galleria Vittorio Emanuele, piazza alla scala con il suo grande teatro e poi Piazza dei mercanti, il polo cittadino medievale di scambi economici e di incontri dei diversi commercianti.

L.O.V.E.

La nostra passeggiata termina nella famosa piazza degli Affari dove è posta la singolare scultura L.O.V.E., comunemente nota come “Il Dito”, realizzata dell’artista italiano Maurizio Cattelan. L’opera, posta al centro di piazza degli Affari, è collocata di fronte a palazzo Mezzanotte, sede della Borsa milanese. Il nome è un acronimo di «libertà, odio, vendetta, eternità». La provocatoria scultura,raffigura una mano intenta nel saluto romano, ma con le dita mozzate, come se fossero state erose dal tempo, col solo medio rimasto eretto.

L.O.V.E.

Nulla è casuale: la statua è posta davanti alla sede della Borsa,costruzione di tipico stile fascista.Il lavoro di Cattelan diventa così sia una critica a ciò che richiama l’edificio storicamente, sia un gesto irriverente verso ciò che oggi l’edificio rappresenta: il mondo della finanza, globalista e metafora di un nuovo fascismo.

Ma c’è altro da vedere!

Vi consiglio di dirigervi verso Corso Magenta dove troverete la bella chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore, annessa al monastero femminile benedettino e soprannominata la Cappella Sistina di Milano.

Entrate nella chiesa e vi accorgerete che il paragone non è affatto esagerato. La chiesa ricostruita nel cinquecento, è divisa in tre parti: una cripta (ora inglobata nel Museo archeologico che si trova accanto alla chiesa), una grande aula per le religiose ed una più piccola per i fedeli.La chiesa,con un vasto ciclo di affreschi di scuola leonardesca,testimonia la pittura milanese del cinquecento.

Milano cosa vedere
San Maurizio

Volendo,in Corso Magenta, potrete anche fare un bell’aperitivo al Bar Magenta, bar storico del centro!

Milano cosa vedere

Le belle passeggiate a Milano non sono finite…….alla prossima!

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