AUSTRALIA: LA MIA GIORNATA TIPO

Surf in pausa pranzo? Magari! Mezzi pubblici affollati come in Italia, orari assurdi ma molta più flessibilità sul lavoro.

Come si svolge la mia giornata tipo qui in Australia?

Lo so che vi aspettate descrizioni magiche di gente che va a lavoro in ufficio e fa surf in pausa pranzo, mi dispiace, ma io non vi racconterò nulla di tutto ciò, ma solo la mia giornata tipo. Un po’ perché io vivo a Melbourne, che non è esattamente la città ideale per fare surf (meglio Brisbane o Sydney). Un po’ perché spesso e volentieri queste storie sono molto romanzate, e io invece vi racconto sempre la verità e nient’altro che la verità.

Premessa

Ovviamente il lavoro determina in maniera cruciale lo svolgimento delle giornate di una persona. Io qui a Melbourne faccio due lavori: sono una Video maker freelance per una startup digitale e per clienti privati. In questo caso posso gestire la quantità di lavoro che desidero fare alla settimana (in genere tra le 15 e le 20 ore). Inoltre posso decidere dove lavorare: se sono sul set, ovviamente devo andare nella location stabilita. Se ho riunioni con clienti ecc, devo per forza andare in ufficio, in pieno centro città. Ma se non ho motivi particolari per uscire, posso tranquillamente lavorare da casa: il mio capo è molto flessibile a riguardo e a volte andiamo addirittura tutti insieme a lavorare in bistrot o cafè in giro per Melbourne, invece di stare sempre nello stesso ufficio.

Inoltre sono Store Supervisor di una bellissima gelateria in centro, dove lavoro 20 ore alla settimana. In questo caso posso gestire quando lavoro (dando la mia disponibilità settimanale), ma non quanto o dove lavoro.

La mattina della mia giornata tipo

mia giornata tipo

La mattina mi alzo mediamente verso le 9.00. Lo so, è tardi, ma la gelateria apre alle 12.00, e non vado in ufficio più di 2 volte a settimana (in quei giorni mi alzo alle 7.00).

Quando l’australiano medio sente a che ora mi alzo, comincia ad elencare tutti gli stereotipi sull’Italia. Egli infatti non solo la mattina è in ufficio alle 8, ma è in palestra alle 6. Una sveglia australiana suona verso le 5, 5.30, orario che io ho sempre vissuto nei casi in cui ero ancora sveglia, mai già sveglia. (“Ma perché? Le cinque esistono anche di mattina?“)

Così, mentre alle 9.15 faccio colazione con latte e cereali, oppure toast con avocado e una tazza di tè, l’australiano ha già bruciato 500 calorie in palestra e digerito due uova, un avocado, qualche fetta di prosciutto cotto scottato in padella e un caffè espresso allungato con tanta acqua calda.

I mezzi per andare a lavoro

 

 

 

 

 

 

 

 

I mezzi di trasporto pubblico a Melbourne sono molto affidabili, ma sono lentissimi. Quando vado in ufficio devo prendere trenino e tram. Ci vuole un’ora esatta per fare 10 km. Quando vado in gelateria prendo tram e pullman. Ci vogliono 40 minuti per fare 6 km.
Guidare a volte è semplicemente impensabile perché il traffico, nonostante sia ordinatissimo, è ingestibile a livello di tempi. Meglio la bici. Inoltre, anche qui nelle ore di punta siamo ammassati sui mezzi come sardine in una lattina.

La pausa pranzo della mia giornata tipo

Per l’australiano il pranzo non è altro che una pausa veloce in cui mangiare un panino al volo, non è un pasto rilevante nella giornata. Dopo essersi ingozzato di uova e prosciutto a colazione, aspetta fino a sera prima di mangiare qualcosa di serio. Come funzioni il suo metabolismo mi è del tutto ignoto, ma a quanto pare funziona. Io invece porto sempre a lavoro un bel pranzetto cucinato da me, anche perché col cavolo che spendo 15 dollari per un panino o una bowl di insalata che poi ho più fame di prima.

5PM

Un momento magico. Allo scoccare delle 17.00 l’australiano medio perde l’uso della mano e della mente: posa il telefono, chiude l’agenda, spegne il pc e se ne va. Questa usanza nasce dalla (secondo me sanissima) abitudine australiana di pensare a se stessi e ai propri colleghi come a delle persone che lavorano per alcune ore al giorno, ma che poi hanno le loro vite e cose da fare sicuramente più importanti di quel progetto o quella presentazione Power Point. Nessun australiano vede se stesso e chi gli sta attorno come una macchina che deve lavorare e poi, se avanza tempo, vivere. Ci ho messo 3 giorni ad abituarmi a questo modo di fare, e so già che non potrò tornare indietro. Tutto questo salvo urgenze o rare eccezioni, naturalmente.

E la sera?

 

Quando alle 17.00 l’australiano esce da lavoro, incontra i suoi amici alla destinazione prescelta e va a cena. Sì, a cena. Alle 17.30 / 18.00 (e ci credo, praticamente stava facendo la fame dalla colazione!). I più arditi osano sedersi a tavola alle 19: dei veri rivoluzionari! Le cucine dei ristoranti chiudono tra le 20 e le 21, proprio l’orario in cui io in genere comincio a mangiare.

Quando esco con gli amici australiani mi adeguo ai loro orari, naturalmente. Tanto per le 22 sono a casa e posso farmi un piatto di spaghetti al volo.
Quando esco con gli amici italiani invece è sempre una corsa verso l’ultimo ristorante aperto, ed è un continuo trattare: “Dai siamo 8, la cucina chiude tra 10 minuti, ci fate mangiare per favore?”.

Finalmente a letto

Alle 22, l’Australiano ha già perfettamente digerito la sua cena, e corre a letto prima che gli torni fame. Alle 22, io mi alzo da tavola e penso a come passare la serata, che in genere non finisce mai prima dell’1.00: adoro guardare film e serie TV, da sola o in compagnia, oppure mi metto a lavorare per un’oretta se ho qualche consegna.

Conclusione della mia giornata tipo

Da quando lavoravo in ufficio in Italia dalle 9 alle 18 dal lunedì al venerdì, la mia vita è totalmente cambiata. Ogni settimana è diversa e ho molto più potere decisionale su come gestire i miei impegni e il mio tempo. E voi cosa ne pensate? Preferite avere sempre gli stessi orari fissi o preferite poter cambiare il vostro piano settimanale in libertà?

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