Giriamo il mondo… ma salviamo la plastica

Consumiamo meno plastica

5 azioni facili che possiamo compiere tutti subito!

Questa volta, invece di parlarvi degli sviluppi della mia vita in Australia (che procede liscia e serena) vorrei sfruttare questo spazio per affrontare una tematica molto importante ed urgente per il mondo intero: il consumo eccessivo di plastica nei paesi occidentali.

Plastica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il pianeta o la plastica?
Ecco la copertina nel National Geographic di Giugno 2018. Potente, vero? Sono sicura che questa copertina passera’ alla storia come una delle più toccanti e tristi di tutti i tempi. Cosa ne pensate?

L’emergenza

Sappiamo tutti che nell’Oceano Pacifico c’è una vera e propria isola di plastica, la più grande della Francia. sappiamo anche che ne esiste una nel mar Mediterraneo, tra la Toscana e la Sardegna. L’emergenza plastica è un problema reale, concreto e grave, che necessita di una soluzione efficace e soprattutto imminente. Sicuramente il cambiamento più grande e significativo può essere fatto solo dalle grandi aziende che confezionano i loro prodotti usando la plastica (a proposito, sapete che l’Europa sta finalmente agendo per abolire il consumo della plastica monouso?). Ma non possiamo crogiolarci in questa semplicistica giustificazione. Dobbiamo agire in prima persona, tutti noi. Non possiamo cedere alla pigrizia quando sull’altro piatto della bilancia ci sono il mare, l’oceano, la Terra.

Cosa possiamo fare, nel nostro piccolo, per ridurre il consumo di plastica?

Semplice: possiamo cominciare dall’interno della nostra casa e dal nostro supermercato di fiducia (sapevate che ad Amsterdam ha già aperto il primo supermercato senza plastica del mondo?) Vi elenco alcuni spunti rubati non solo dall’Australia, ma anche dall’Europa. Io li sto già applicando tutti e vi assicuro che è facilissimo.

1) Non mettiamo più frutta e verdure nelle buste di plastica al supermercato

 

 

 

 

 

 

 

 

…oppure portiamole da casa e usiamole più volte possibili. Se dobbiamo comprare un limone, non mettiamolo più nella bustina. Pesiamolo e mettiamoci l’adesivo sopra, senza usare la plastica. Se compriamo 3 arance possiamo fare la stessa cosa. Se dobbiamo comprare 50 pomodorini pachino possiamo usare una bustina di carta (come quelle per il pane) che abbiamo portato da casa. Se ce la siamo scordata possiamo andare al banco panetteria e chiederne una vuota, che useremo e conserveremo per riusarla più volte possibili.

2) Non usiamo mai più le cannucce

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non ne abbiamo bisogno. Per ordinare il prossimo drink usiamo questa formula “Un Negroni senza cannuccia, per favore”. Pensiamo a quanti milioni di cannucce vengono consumati ogni giorno tra tutti i locali, ristoranti, bar, McDonalds, Starbucks e fast food in tutto il mondo! Vengono i brividi solo a pensarci, vero?

3) Scegliamo la confezione giusta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dal latte ai succhi di frutta: ci sono molti prodotti che possono essere confezionati nella plastica o in materiali più sostenibili. Facciamo in modo che il fattore “confezionamento” influenzi la nostra scelta. Presto i produttori si accorgeranno che i consumatori preferiscono acquistare merci confezionate in maniera sostenibile e priva di plastica.

4) Se proprio dobbiamo comprare dei prodotti di plastica, assicuriamoci che sia riciclabile e/o riciclata

 

 

 

 

 

 

 

 

Se il succo di frutta che ci piace tanto è venduto nella bottiglia di plastica monouso (non riciclabile e non riciclata), proviamo a dare una chance a quello accanto, nella confezione di plastica riciclata e riciclabile. Siì, è leggermente più costoso, ma è un extra più che accettabile, se pensiamo a tutti i pesci e uccelli che muoiono intossicati dai microrifiuti plastici presenti nel mare o sulle spiagge.

5) Non compriamo mai più il sapone liquido per le mani: usiamo le saponette

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La maggior parte delle saponette sono avvolte semplicemente nella carta o riposte in scatoline di cartone. Compriamole al posto del sapone liquido nel  flacone di plastica con tanto di dispenser e tubicino. Certo, molti di noi usano il dispenser più volte riempiendolo con le

cosidette “ricariche”. Ma anche le ricariche sono confezionate e vendute nella plastica!

Notizie da Melbourne:

-A Melbourne ci sono numerosi supermercati e negozi “plastic-free”;

-Entrare in un bar, chiedere una cioccolata calda da portar via e farsela servire nel proprio bicchierone/tazza/borraccia portata da casa è la normalità;

-Le saponette sono più usate del sapone liquido;

-La scorsa settimana ero in fila alla cassa dal fruttivendolo e la signora davanti a me rimproverava il ragazzo che la precedeva, che aveva in mano moltissime buste di plastica. “Giovanotto, hai più plastica che verdura! Comportati diversamente la prossima volta!” lo ha rimbeccato.

E voi che suggerimenti avete per ridurre il consumo di plastica? Avete consigli provenienti dall’Italia o dall’estero?

Spero che questo articolo sia stato utile anche ad una sola persona.

Cominciamo tutti, cominciamo adesso

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