IL FOLIAGE VISTO DAL TRENINO DELLE CENTO VALLI

Il foliage, per dirla all’antica i colori dell’autunno

L’estate sta arrivando… noi vi diamo una dritta…

Da Milano a Domodossola il trenino bianco e blu mi porterà fino a Locarno nella Svizzera più vicina che al momento appare come sopita … Un po’ come la Bipede appena sente l’umidità autunnale ahahah!

IL FOLIAGE

Il percorso panoramico a bordo del Vigezzo Vision si snoda da boschi e paesi in un tripudio di giallo/rosso/ocra, a bordo le comode audioguide fornite su richiesta e gratuitamente offrono una chiara e attenta illustrazione dei 21punti d’interesse che vengono raccontati in  quattro lingue: italiano, francese, inglese e tedesco con la voce di Luisa Ferroni.

La giornata non è , ma in fondo questo è l’autunno, una stagione che proprio con il cielo ombroso e ogni tanto un sole pigro che guarda giù regala emozioni e rilassa i pensieri … se qualcuno non ti prende a foglie in faccia Argh!

Orridi e boschi e poi campi verdi con vacche, capre, cavalli e oche, papere e ancora ruderi e piccoli paesi con grandi tesori come Intragna ,sede del museo delle CentoValli, dove sorge il famoso ponte di ferro della ferrovia o ancora Re e il Santuario della Madonna di Sangue, mi raccontano che nel 1400 e vattelapesca il piccolo affresco della Madonna del Latte fu colpito da una pietra e cominciò a sanguinare da lì alla venerazione dei fedeli il passo è breve e la Madonna Ferita oggi raccoglie centinaia di pellegrini ogni anno.

No, il racconto non è finito,  ma per rispondere ai molti che me l’hanno chiesto, ho sospeso la pubblicazione del diario per onorare la memoria del papà,  del mio Papy che suo malgrado è partito per un viaggio senza ritorno verso quello che voi umani definite Paradiso, io non so dove sia questo posto… tutti dicono che sia bellissimo,  ma allora mi chiedo perché vedo tanta tristezza attorno a Mamy e Papy? Uhmmm … Poi Mamy mi ha detto che in quel posto ci ritroveremo tutti prima o poi … come al bar di Mario … ahahah! Eccomi a Locarno una volta capitale del cantone come del resto lo sono stati anche Lugano e Bellinzona in turnazione per qualche anno fino al conferimento del titolo a quest’ultima a tempo indeterminato, curiosi questi Svizzeri. Una città, Locarno che nasconde un’anima barocca come gli interni della chiesa di Santa Caterina d’Alessandria quasi anonima all’esterno per fortuna abbiano un valido aiuto con la guida che ci accompagna in lungo e in largo e intanto digerisco il lauto pasto offerto dall’hotel ristorante America, a base di brasato con polenta. L’hotel ristorante di trova proprio in una rientranza della piazza principale ora in allestimento per la famosa e attesissima Locarno Ice Festival e offre molti spunti su quanto il passato sia importante nelle comodità moderne, una curiosità: il telefono come nei film in bianco e nero, collocato nell’antibagno ahahah!. Molte sono le bellezze e bontà che questo percorso vi farà scoprire, sempre che amiate la calma di un viaggio in treno dove dal finestrino ci si sente come in una macchina del tempo, scorre velocissimo tutto e allo stesso tempo Madre Natura sembra dirmi: “vieni Gaudenzio non temere la quiete che ti dono…”

Ringrazio:

Monica Brancato Ufficio Stampa di FART (Ferrovie Autolinee Regionali Ticinesi) e le fantastiche colleghe oltre all’Ente del Turismo Svizzero

Alla prossima Amici vostro Geco Gaudenzio

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