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AIDA, ALTA ITALIA DA ATTRAVERSARE IN BICI

AIDA Alta Italia da attraversare in bici

AIDA Alta Italia da attraversare in bici

Con un progetto di crowdfunding di enorme successo è nata AIDA, Alta Italia da attraversare in bici. 900 km che attraversano l’Italia settentrionale dalla Francia all’Istria, con più del 50% del percorso ciclabile già esistente. Il progetto della FIAB (Federazione Italiana Ambiente Bicicletta) non fa altro che unire questi percorsi e tracciare l’intero itinerario con GPS e con una videocamera GARMIN VIRB in grado di scattare fotografie geo-referenziate per mappare il percorso e documentare le criticità.

Si stamperanno poi più di 8.000 adesivi segnavia, resistenti al sole e alla pioggia e si poseranno, laddove sia possibile sul percorso, tre tipologie di adesivi in grado di fare da segnavia al ciclista nei due sensi di marcia. Il progetto prevede anche il prendersi cura per i prossimi tre anni della manutenzione dei segnavia, a cura delle associazioni locali FIAB.
AIDA, Alta Italia da attraversare in bici va poi raccontato: ultima azione è sostenere il progetto della Ciclovia sia dal punto di visto comunicativo, sia dal punto di vista della pressione verso le istituzioni locali e nazionali per un suo pieno sviluppo in armonia con le politiche a favore della mobilità ciclabile.

10 percorsi per attraversare in bici il Nord Italia

AIDA è fatta da 10 tratte. Si parte dal confine con la Francia in Val di Susa, scoprendo un Piemonte davvero ricco di panorami, castelli, musei e siti Unesco e arrivando in una delle città più visitate d’Italia: Torino. Seguendo poi il Canale Cavour, costruito nel 1866 e di fondamentale importanza per la terra delle risaie (qui potete fare una vera RICEXPERIENCE!) si arriva a Vercelli (città della prima chiesa gotica d’Italia e tappa importante della Via Francigena) e poi a Novara. Qui all’ombra della cupola di Alessandro Antonelli, si gustano i biscottini di Novara, gli antenati dei Pavesini!

Superato il Parco del Ticino, giunti in terra lombarda si seguono i navigli: tra ville nobiliari e parchi, si entra a Milano sulle orme dei Visconti e degli Sforza, tra le opere di Leonardo Da Vinci, il duomo  e gli eventi mondani. E poi, seguendo il Naviglio Martesana, si raggiungono il fiume Adda e la ciclovia del fiume Oglio. Siamo arrivati nelle colline dei vigneti del Franciacorta, che ci conducono a Brescia per farci tuffare nel mondo longobardo e nei suoi siti Unesco. Lasciata Bresca ci si avvicina al Lago di Garda, con la sua vegetazione “mediterranea”, le bellezze narrate da Catullo e le acque termali di Sirmione. Se passando da San Martino della Battaglia tocchiamo da vicino il ricordo delle guerre d’indipendenza italiane, con il fiume Mincio arriviamo in Veneto, pronti per visitare la città dell’amore: Verona.

Tappe a tema cultura ed enogastronomia

Dopo una tappa al balcone di Giulietta e un’opera all’Arena, è il momento di seguire il fiume Adige: verso nord fino al Brennero con la Ciclopista del Sole, verso sud tra le belle colline del Soave, le ville palladiane di Vicenza e le località termali come Abano e Montegrotto. Qui Padova, la frequentatissima basilica di Sant’Antonio, la longeva università e lo spritz sono vicinissime e imperdibili. Se da Padova si raggiunge il fiume Brenta, siamo poco lontani da Venezia, ma dentro a un centro decisamente “amico della bici”: Mestre.

Attraversando la provincia di Treviso, si ritrova un angolo di storia d’Italia: il fiume Piave. Tra borghi deliziosi e cittadine dalla storia antichissima, eccoci in Friuli Venezia Giulia: seguendo il fiume Livenza si entra in Pordenone. C’è chi, qui vicino, non può perdersi la tomba di Pierpaolo Pasolini e chi, invece, sul fiume Tagliamento, ripenserà a momenti della storia napoleonica. E se una tappa a Udine è d’obbligo, di certo superato l’Isonzo non ci si può non soffermare sul commovente Sacrario di Redipuglia, dedicato ai giovani morti nella Prima Guerra Mondiale. Intanto si intravvedono le montagne del Carso. Il percorso di AIDA si ferma sul mare, a Trieste. Ed è stato un viaggio nella natura, nella storia, nell’enogastronomia e nella cultura del nostro Paese!

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