Kyoto Geisha in posa nel quartiere di Gion

Kyoto – La città dei mille templi

Giovani donne giapponesi in kimono tradizionale che ammirano i fiori di ciliegio da un risciò

 

Capitale imperiale del Giappone dal 794 al 1868, Kyoto (Kyoto-shi in giapponese) è anche conosciuta con il nome “la città dei mille templi“.

Si tratta di un gioiello preziosissimo della cultura giapponese, inserita nell’elenco dei siti protetti dall’UNESCO: fu una delle poche a essere quasi interamente risparmiata dalla Seconda Guerra Mondiale. Questo ha fatto in modo che il tempo si fermasse, per preservare tradizioni, colori e sapori del Giappone antico.

Scopriamo insieme quali sono i punti di interesse, i piatti principali e cosa non farsi sfuggire!

 

Un tunnel di torii rossi al santuario di Fushimi Inari

Quando visitare Kyoto?

Kyoto si trova nella regione del Kansai, Giappone centro-sud. Come tutto il Giappone centrale, a settembre e ottobre può essere colpita da tifoni. Il clima è in genere umido, con inverni freddi (può nevicare) ed estati molto calde e afose.

Il periodo migliore per visitare la città dei mille templi è sicuramente la primavera, durante la fioritura dei ciliegi. Anche l’inverno può essere una stagione interessante, sebbene questa regione del Giappone non sia colpita da abbondanti nevicate quanto altre zone.

Quanti giorni dovresti restare a Kyoto?

Il Giappone è pieno di posti interessanti da visitare, dai grattacieli di Tokyo alle zone futuristiche di Osaka, passando per l’isola di Miyajima e gli onsen. Non sempre si ha modo di soggiornare tanti giorni per motivi di budget. Ma Kyoto è una di quelle città sulle quali non risparmiare. Sarebbe meglio non restare meno di tre notti a Kyoto, consapevoli del fatto che sarà necessario visitare alcuni templi senza potersi trattenere troppo a lungo. L’ideale, se avete voglia di trascorrere più tempo anche in zone come il parco dei cervi di Nara e al santuario di Fushimi Inari Taisha, sarebbe restare per quattro giorni: il rischio tangibile è quello di mordersi le mani per non essere riusciti a vedere tutto!

 

 

La stazione di Kyoto e il Japan Rail Pass

Per quanto ci riguarda, la stazione di Kyoto è stata un vero e proprio punto di riferimento: ci trovate di tutto, treni, autobus, negozi dove comprare souvenir dal Giappone, ristoranti, caffetterie e punti di informazioni turistiche.

Cercare un alloggio in zona può quindi essere una scelta saggia, che vi farà risparmiare tempo e fatica (così non dovrete trascinarvi in giro i bagagli pesanti): è utile soprattutto se non avete molti giorni a disposizione.

Avere un Japan Rail Pass può farvi risparmiare molto sui biglietti, salatissimi, degli shinkansen (i famosi treni proiettile del Giappone), e sul trasporto pubblico in genere. A Kyoto sfrutterete sicuramente molto i treni e gli autobus per girare in città. Il prezzo di un biglietto per un biglietto giornaliero, che vi consente di sfruttare gli autobus in tutta la città di Kyoto è di 500 yen. Il capolinea è proprio la stazione di Kyoto, e qui troverete anche gli autobus Raku (il giornaliero è valido anche per gli autobus turistici!), con fermate in punti di interesse turistico e informazioni in inglese.

 

Per capire se il Japan Rail Pass può esservi utile, provate a fare una ricerca online, annotando il prezzo degli shinkansen che prenderete nel corso del viaggio, dei treni e delle metropolitane JR che prevedete di utilizzare. Poi valutate, totale alla mano, se vale la pena di acquistare un JRP e per quanti giorni.

Se anche non utilizzaste un Japan Rail Pass, il personale alla stazione sarà felice di fornirvi informazioni quando andrete ad acquistare i biglietti del treno!

 

Geisha in posa nel quartiere di Gion

 

La città dei mille templi… quali visitare?

Uno dei templi di Kyoto che vi farà sentire minuscoli è il Tempio di Todai-Ji, situato poco fuori da Kyoto, nel parco dei cervi di Nara. Qui troverete una enorme statua in bronzo di Buddha Vairocana a darvi il benvenuto: pensate che una mano di questa statua è alta, da sola, quanto un uomo adulto! L’edificio Daibutsuden (la sala del grande Buddha) è da guinness. Si tratta infatti dell’edificio in legno più grande del mondo, e oltre all’enorme Vairocana, ospita anche altre statue religiose. Una delle attrazioni più famose della zona però… sono i cervi sika! Questi simpatici (e un po’ dispettosi) animali vengono considerati messaggeri degli dei, e pertanto sono protetti come un tesoro nazionale. Nel parco ce ne sono circa 1200, ma la stima è al ribasso: ne troverete ovunque, sempre a caccia di qualche cracker da sgranocchiare!

Se vi piacciono i giardini zen, non fatevi mancare una visita al tempio Tenryu-Ji, accanto alla famosa foresta di bambù di Arashiyama. I giardini zen sono famosi in tutto il mondo. Il progetto è molto antico, e fu creato dal monaco buddista Muso Soseki. Entrare a Tenryu-Ji vi darà l’impressione di essere tornati indietro nel tempo!

 

Di sicuro altri due templi che vanno inseriti in itinerario sono il Padiglione d’Oro e il Padiglione d’Argento. Queste iconiche strutture antichissime conservano ancora oggi il loro splendore e sono tra i templi più visitati di Kyoto. Sebbene non sia possibile entrare in nessuno dei due, potrete ammirarli dal giardino e scattare foto-cartolina in ricordo del vostro viaggio in Giappone. Se il Padiglione d’Oro è realmente ricoperto da un sottile strato di foglia d’oro, quello d’Argento fu chiamato così per richiamare il fratello più famoso. Entrambi rappresentano un immancabile viaggio nell’antico Giappone, ma è meglio arrivare appena aprono al mattino, per meglio godersi la visita!

 

A cinque minuti di treno (con il JRP) da Kyoto troverete inoltre il santuario di Fushimi Inari Taisha, uno dei più fotografati del Giappone. Qui troverete i famosi tunnel di torii rossi nella foresta, che salgono su per la montagna. L’ingresso è gratuito e potete andarci anche di sera, perché sono illuminati da graziose lanterne.

 

Panoramica del Padiglione d'argento dal giardino

 

Il mercato di Nishiki

In questo famosissimo mercato di Kyoto troverete tantissimi chioschetti che vendono sushi e sashimi freschissimo, a prezzi davvero bassi. Sono tanti anche i ristoranti che preparano Okonomiyaki, una sorta di pancake salati con verdure, pesce o carne, tipici della zona di Kyoto. Vale sicuramente la pena arrivarci in autobus e restarci per pranzo, così potrete assaggiare alghe, biscotti, dolcetti da tè giapponesi, evitando le più classiche trappole per turisti. Se avete ancora fame, vi suggerisco di assaggiare le crocchette al cioccolato (chocolate croquette), che abbiamo trovato solo al mercato di Nishiki. Si tratta di dolcetti fritti in friggitrice e ripieni di cioccolato: costano pochissimo e sono davvero buoni!

 

I quartieri delle geishe

Gion e Pontocho sono i quartieri delle geishe della città dei mille templi. Se avete letto il libro “Memorie di una geisha” di Arthur Golden di sicuro avrete una certa familiarità con queste due zone di Kyoto. Vi assicuro che passeggiando tra le stradine avrete quasi l’impressione di intravedere Sayuri in ogni vicoletto!

Se aveste la fortuna di incontrare delle vere geishe o delle maiko (apprendiste geisha, in genere caratterizzate da kimoni e ornamenti per capelli dai colori sgargianti) non toccatele per nessun motivo, e cercate di non essere troppo prepotenti nel chiedere loro di farsi scattare una fotografia. Negli anni la situazione per queste donne è diventata insostenibile a causa dei turisti maleducati, tanto che sono molti i cartelli, sia a Gion che a Pontocho, che avvisano che per nessun motivo è possibile disturbare le geisha (o le maiko!). Insomma, per quanto può sembrarvi strano, queste figure che richiamano il Giappone più antico lavorano ancora oggi. Si esibiscono in sale da tè per clienti abbienti, spesso in locali nei quali si può entrare soltanto se conoscete qualche personaggio importante giapponese che possa garantire per voi.

Insomma, è proprio vero: a Kyoto il tempo sembra essersi fermato!

 

 

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